IL CLUB, LA SPONSORIZZAZIONE, LA DENOMINAZIONE E LA CHARTER

La nascita del Club di Guardia Piemontese "Città del Valdesi" avvenne per iniziativa del Lions Club di Paola, Presidente Dr. Francesco BELVEDERE e Segretario Dr. Franco CRISPINO, i quali il 28/03/1999 alla presenza del Delegato della Zona C Dr. Francesco FUOCO e del Coordinatore Distrettuale Avv. Francesco Claudio MESSINA, nonchè di un gruppo di amici che spontaneamente avevano aderito a tale iniziativa (V. Elenco Soci) presiedettero un'apposita Assemblea al fine di dibattere tale argomento. Dopo ampia discussione, principalmente imperniata sull'Etica e gli Scopi del Lionismo, all'unanimità tutti i convenuti accolsero l'iniziativa e deliberarono il conferimento ai seguenti Soci delle cariche a fianco degli stessi segnate:

1°) Cav. Vincenzo BELVEDERE      Presidente
2°) Dr. Giuseppe LONGOBUCCO    1° Vice Presidente
3°) Avv. Alessandro GAETA         Segretario
4°) Dr. Giovanni TENUTA            Tesoriere
5°) Dr. Carmine DE CARO           Cerimoniere

Al Club dopo l'omologazione il 25 giugno 1999 venne CONSEGNATA LA CHARTER a cura del Governatore Sandra CAMPA GIACON in occasione di solenne CERIMONIA svoltasi, prima nella Chiesa Parrocchiale di Guardia Piemontese con la benedizione del Labaro da parte del Vescovo di S. Marco Argentano - Scalea, Mons. Domenico CRUSCO e poi nella sala consiliare del Palazzo Municipale, ospitati dal Sindaco Cav. Saverio ROCCHETTI e alla presenza di numerose altre autorità civili, militari e religiose, nonché di un folto pubblico del luogo.La denominazione LIONS CLUB oltre che per la sua sede in Guardia Piemontese, venne completata con l'aggiunta CITTA' dei VALDESI, per ricordare e perpetuare le origini e tradizioni di una storica comunità etnica, creata da alcuni gruppi di Valdesi, i quali, negli anni 1340 - 1375 dalle Valli del Pellice, in Piemonte, per sfuggire a persecuzioni religiose in quanto evangelisti e considerati eretici, emigrarono in Calabria, rifugiandosi in un borgo nel fuscaldese, denominato "La Guardia". Qui, con il passare degli anni, ottennero il consenso e lo cinsero di mura, denominandolo definitivamente GUARDIA PIEMONTESE. Poiché la loro fede evangelica andava via via sempre più manifestandosi, al fine di ripristinare, a suo modo, la fede nella religione cattolica, l'allora imperante "Signore di Fuscaldo" marchese Spinelli, il 3 giugno 1561 inviò un gruppo di suoi fedeli armati, i quali, durante la notte, imprigionarono e poi, nei giorni successivi, uccisero circa 2000 dei residenti, sgozzandoli. Il sangue di quei poveri innocenti si riversò nelle sottostanti viuzze, trovando facile sbocco nella porta d'ingresso al paese e quindi nella principale piazza antistante, denominate, poi, "PORTA DEL SANGUE" e "PIAZZA DELLA STRAGE". I sopravvissuti di quel triste evento, col passare degli anni, ovviamente si convertirono alla religione cattolica e gli attuali abitanti, discendenti da quei sventurati antenati, divennero via via sempre più convinti cattolici, come lo sono ora.

 
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